Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Locorotondo è un cerchio

Ci sono un paio di fatti secondo me per cui ricorderemo l’estate che va finendo.

Il primo è l’incontestabile successo di presenze che si è riversato in Valle d’Itria e specificatamente a Locorotondo: non sto qui a scrivere da dove arrivi tutto questo non perché non abbia una mia idea ma perché non è il punto su cui vorrei aprire una riflessione.

Il secondo, ed è qui che posiziono la lente d’ingrandimento, è un (decidete voi l’aggettivo) nuovo (?), rinnovato (?) ma certamente forte, sentimento di orgoglio locorotondese.

Il primo (il successo) e il secondo (l’orgoglio) sono andati in parallelo e cresciuti autoalimentandosi a vicenda: mi sembra chiaro.

Come è banale, scontato e normalissimo che in questo momento ci sia chi il merito è mio, chi io l’avevo detto, chi però così non va, chi si può fare meglio.

Ma è solo rumore di fondo.

Perché quello che ci dovrebbe interessare è la massa critica che si è creata tutt’attorno. Quell’insieme di fili sottili e sotterranei che hanno iniziato a tendersi tra persone che pur abitando nello stesso paese hanno vissuto in mondi lontanissimi fino a ieri ma che ora hanno capito di stare (anche) dentro un destino comune che si chiama Locorotondo.

E ora che fare?

Bella domanda a cui provo a dare una mia piccolissima risposta.

Secondo me bisognerebbe farli venire alla luce quei fili sottili in modo da trasformare l’orgoglio in senso di comunità, in nuove relazioni, in socialità diffusa e tutto questo non sarà tempo perso perché diventerà la benzina che alimenterà nuovi progetti e nuove idee che coinvolgeranno sempre più persone.

In poche parole capire una buona volta tutti quanti che Locorotondo è un cerchio perché ciascuno può esserne centro.

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “Locorotondo è un cerchio

  1. Personalmente, i sentimenti di orgoglio che nascono “dopo” le iniziative (fatte per la maggior parte da altri), non dico che non le capisco però mi lasciano sempre un po’ perplesso, nel senso che, dal mio punto di vista, l’orgoglio di oggi, senza delle basi solide, è già pronto domani a trasformarsi in delusione o sdegno alla prima cosa che non va. ma va bene, alla fine fa parte della regola del gioco. Sono molto d’accordo col resto. Visto che il sentimento c’è e che finalmente si è capito che qualcosa d’altro può esserci, sarebbe il caso di tessere un po’ questi fili, fare (la benedetta) rete, e magari attraverso dei percorsi partecipati (lo so, già provati con scarso successo, ma forse non erano le persone giuste o i tempi maturi) e diventare oltre che protagonisti anche un po’ registi del nostro futuro. Per poter dire, la prossima volta che monta l’orgoglio, “caspita c’ero anche io”.

  2. Pingback: Mozione alloro | Pepecchio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: