Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Le canzoni che hanno (per me) contato qualcosa

Che non hanno nulla a che fare con il valore musicale di ogni singolo pezzo.

Sono semplicemente canzoni di cui ricordo benissimo cos’ero e cosa sarei diventato un attimo dopo averle ascoltate.

L’ordine è casuale.

L’elenco è soggetto ad allungamenti nel corso del tempo.

Ivano Fossati – Naviganti –con Claudia, in una panda rossa

U2 – So cruel – io e Leo, persi da qualche parte

Vinicio Capossela – Ovunque proteggi – ballando con la persona che avevo sposato 4 ore prima

Coldplay –  The Scientist – in un treno, direzione Milano

Luca Carboni – Ci sei perché –Bari, una casa, un comodino, una radio

Depeche Mode – Enjoy the silence – una strada, a Roma

Francesco De Gregori – Sempre per sempre – l’ultimo giorno d’estate di qualche estate fa

The Smiths – Please, please, please let me get what I want – la canzone che chiudeva una cassetta regalata a qualcuno

Deacon blue – Dignity – nel negozio del papà di Giovanni

Duran Duran – Rio – a casa di Marianna, con il poster di John Taylor nella sua camera

Prefab Sprout – Appetite – il primo disco in vinile

Vasco Rossi – Cosa c’è – in una Renault 5 verde bottiglia mentre si scendeva in 4 verso il mare

New Order – True faith – Londra

Pet Shop Boys – Suburbia – adolescente con ciuffo durante una festa di adolescenti con ciuffo

The Style Council – You’re the best thing – la sera dei miei vent’anni con i miei amici ad arrostire scamorze

Denovo – Ma che idea – appoggiati sui televisori nel negozio di Antonio

Pino Daniele – Qualcosa arriverà – 4 giugno 1994

Subsonica – Preso blu – in bici in via Broletto a Milano

Cesare Cremonini – Sardegna – alla fermata del 9 in Porta Romana (Milano) davanti al McDonald

Everything But The Girl – Missing – in piazza Marconi mentre aspettavo Gianna quando eravamo solamente uno il miglior amico dell’altro

Bjork – Army of me – Copenaghan

Beck – Cold brains – scalinata di Coimbra, ottobre 1999

Casino Royale – Cielo – Milano, 1994

Damien Rice – The Blower’s Daughter – alla fine di un film con Lorena

Lou Reed – Perfect Day – in Alentejo

The National – Vanderlyle Crybaby Geeks – gli amici, il brodetto e zia Albina

Diaframma – Diamante grezzo – Dublino

Paolo Conte – Max – in una macchina che ci aveva dato un passaggio, quando andavamo a scuola a passaggio

The Verve – The drugs don’t work – io e mio fratello, una macchina, la A14

Lorenzo Jovanotti – Mi fido di te – una domenica mattina di primavera in via Calvi: ci eravamo appena svegliati e capimmo che ce l’avremmo fatta a stare assieme

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