Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Cose che restano per sempre

Per quelli come me che sono stati adolescenti negli ’80 l’educazione sentimentale si è costruita attorno ad alcuni punti fermi.

In Chiesa Madre: maschietti a destra e femminucce a sinistra ad incrociare gli sguardi.

Nella villa comunale a girarci dentro come trottole cercando di sfiorarsi.

Con Vestro e Postal Market in primavera e autunno per scoprire pezzi di pelle sconosciuti.

A volte con Blitz: noi lo compravamo in un edicola a Martina Franca travestiti da carbonari manco se stessimo andando a rubare.

Poi c’era lei.

Lei e quella canzone in francese di cui non capivamo una mazza.

Ma bastava il “giòletaxi e le ciàciàcì” finale che ci squagliavamo come il ghiacciolo arcobaleno al sole.

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