Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Il meglio del 2103

E dopo la chiamata alle armi ecco il meglio di quest’ultimo anno. Mi è sembrata cosa buona e giusta riportare anche le relative motivazioni. I miei commenti invece li trovate in corsivo. Buona lettura.

Mauro

Libro: Cristiano Carriero, “Domani No

Film: Ritorno a Cold Mountain

Tweet: il profilo intero del fake di Gianni Cuperlo (dirne uno è troppo riduttivo) a cui aggiungo questo tweet e associo il profilo Fabio Fanelli. Un genio che mi onoro di aver conosciuto di persona!

tweet MauroInstagram: non ce l’ho (non la foto, ‘sto social network proprio)

Blog: non sono assiduo frequentatore dei blog ma se ne devo dire uno “U Baar iè fort” per il resto appena lo apro sostituirò questo col mio! XD (poi Mauro il blog l’ha aperto per davvero e lo trovate qui)

Canzone

T’AVAST?

Dionisio

Eccola.

La classifica del tuo utente più pop e meno radical-chic di sempre. Netta e senza fronzoli.

Libro: “Chi ha spostato il mio formaggio”. Semplice ed illuminante come la risata di un bambino.

Canzone: Pink “Try”. Perché a volte serve quel pezzo da mettere a palla e cantare come uno scemo da solo in macchina “You’ve gotte get up and try”

Film: stavo per dire “La grande bellezza”. Oppure “Django”. “Vita di Pi” era in dirittura d’arrivo. Ed il magistralmente scritto “The Words”. Però una cosa è il buon film, o il film d’autore, o addirittura il capolavoro. Altro è l’emozione che non ti aspetti (e questo sarebbe il mio utente più pop e meno radical-chic, per dire). Il film allora è: “The impossibile”. Perché mi ha fatto commuovere, e se in vita mia mi hanno fatto commuovere un paio di film, uno è questo, l’altro non me lo ricordo.

Francesco

Allora…cominciamo dalle cose facili (comincia così di solito e va avanti per un paio di ore)

Film: Django Unchaines, La Grande Bellezza (vedi anche qui) mi raccomando a questi due link, se riesci mettili entrambi altrimenti solo il primo. Lo so…sono pignolo (noooooooo) ma me fascene murì 😀 😀

Canzone: vabbè…che te lo dico a fare. The National – Vanderlyle questa…ma proprio questa

ma anche questa…( e te pareva) Nobraino – Film Muto mi è servita, molto, durante una piccolo periodo di appannamento. E’ una di quelle canzoni che ti fa vibrare l’anima.

poi..

Libro: quest’anno ho letto poco e male…purtroppo.  Mi sa che ho sbagliato letture quest’anno ma ho già ordinato “Il desiderio di essere come tutti” di F. Piccolo (bravo)

Instagram: una foto mia fatta al regalo di Antonello per il mio compleanno 😀 😀 😀 e un’altra foto fatta al gruppo “Municipio 5 stelle” 😀 😀

Francesco Insta 1

Francesco Insta 2

 

 

 

 

 

Tweet: beh lo sai..ormai è un must #uominisoli 😀 😀 😀

Francesco tuit 1

 

 

 

Blog: nessuno in particolare. Direi questo…anche se non è proprio un blog, ma rimane sempre tra i miei preferiti

 

Ninni

Disco: Bonobo, The North Borders ex aequo Nick Cave, Push The Sky Away

Brano: Without you, Thundercat

Libro: L’amore dura tre anni, Frederic Beigbeder

Film: Django Unchaines, Quentin Tarantino

Blog non ne seguo

Tweet e foto Instagram a seguire

ninni tweet

Instagram ninni

 

 

 

 

 

 

Antonello

Allora iniziamo dal libro. Avrei scelto “Atletico Minaccia”, ma “Il desiderio di essere come tutti” mi ha colpito. Troppo. Perché mi ci sono ritrovato alla perfezione nei passaggi mentali di Piccolo. E’ quel momento in cui oltrepassi una linea nella tua vita. Dietro quella linea vedi le cose solo bianche e nere. Oltre, ti accorgi che ti devi sporcare le mani anche con gli altri colori, lasciando da parte la famosa purezza Ho rivisto me stesso quando leggevo i libri dei vari Gomez, Travaglio e Pinotti (mi dispiace un sacco) incapace di filtrare quelle informazioni. Ora ho capito che restare dietro quella linea è comodo, rassicurante. Oltrepassarla significa mettersi in gioco e ascoltare quello che hanno da dire gli altri e farne tesoro.  E potrei continuare a scrivere all’infinito su questo cazzo di libro, ma la chiudo qua.

Passiamo alla canzone.

Sicuramente “Il Futuro” dei Baustelle. Perché tutto quel che hai prima o poi lo perderai. Io quest’anno ho visto la morte in faccia. Ho avuto la fortuna di cavarmela ed ho deciso che non sprecherò più un’altra occasione per dire ti voglio bene a qualcuno. Il tempo passa e non credo in un’altra vita. Una botta in testa ti fa capire molte cose.

Veniamo al film. Django. Tarantino è una religione. Fine.

Il blog: I post di Francesco Nicodemo in paNICO DEMOcratico li ho seguiti molto. Nel raccontare la vita politica quotidiana non fa altro che descrivere e precisare l’importanza di quel passaggio mentale che descrive Francesco Piccolo nel suo libro. Rinunciare alla purezza fine a sé stessa, per accettare la posizione scomoda del non essere perfetti e combinare qualcosa per sé e gli altri.  E poi ama i National. Ma di cosa stiamo parlando?

Sono stato prolisso lo so. Ma mi riesce più facile scrivere che parlare ultimamente.

Be chess (sì, ci vogliamo bene)

Pepecchio

Tweet: quello che ogni giorno riporta a Papa Francesco la sua ossessione nei confronti del prete del suo paese che va a donne (e ristoranti) ha un suo perché. Seguitelo che poi spazia anche sulla Cuccarini e sulla politica varia.

Pepe tuit 2013

 

 

 

 

 

 

 

Film: anche quest’anno sono andato a letto presto la sera.

Instagram: La mia piazza preferita a Milano, l’ultimo giorno di mare dell’estate, la #pupattola con gli amici.

Insta pep 1

Insta pep 2

insta pep 3

 

 

 

 

Canzone: sono tre. Quella che volevo ascoltare ma non ce l’ho fatta (c’avevo anche il biglietto stavolta)

Quella che ha quel verso che fa “quindi lascia perdere i dibattiti, la rete, i palinsesti per un giorno non studiare, non chattare, ma piuttosto stringi forte chi ti ama” che vale tutto

E quella che mi ha sorpreso un giorno mentre eravamo tutt’e tre in macchina (io, lei e lei). C’era il sole, credo fosse agosto pieno. Le ho guardate e mi sono sentito fortunato. E felice.

Blog: Ultimo uomo (se vi piace lo sport e soprattutto il calcio non ve lo dovete perdere),  Pippo Civati (per gli amanti del genere) e Rivista Studio (se volete una visione d’insieme di quello che sta accadendo). E Il Post sempre, come prima cosa al mattino assieme al caffèlatte.

Libri: Francesco Piccolo (come Antonello) su tutti. Perché come al solito ha la capacità di levarmi dalla testa le parole che mai avrei la capacità di scrivere per metterle nero su bianco. Leggere la biografia politica e sociale di un altro come se ti stessi riflettendo allo specchio. E poi c’è quel “ e che sarà mai” che anche io sono riuscito a trovare.

Ricordati di vivere” di Claudio Martelli: per chi ama la politica, gli anni ’80 e il futuro.

Tanti amori” di Gianni Mura: ciclismo soprattutto.

Suburra” di Bonini e De Cataldo: se adorate Roma e i romanzi criminali.

Prima che tu mi tradisca” di Antonella Lattanzi: da tanto non leggevo un libro così strano e affascinante per il linguaggio utilizzato. Pagine che sembra di ascoltare un disco di musica house. E poi nel libro c’è il 1991 e Japigia: e noi eravamo lì.

E per finire il penultimo di Luca Bianchini. Perché è una persona sincera: e questo vale tanto per me. E anche per dimostrare che io sono più pop di Dionisio 🙂

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