Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

#permeNatale

Svegliarsi alle 6 di mattino per controllare i regali, la foga nello scartarli, il tardare a fare colazione, mia madre che dice di sbrigarmi, mio padre che si sbarba, la messa, i giri in villa dandosi coraggio per fare gli auguri a quell’amichetta particolare, il profumo dei dolci in casa della nonna, la poesia in piedi sulla sedia, le pettole, i giochi che si erano già rotti al pomeriggio.

Adesso a mezzanotte mi travesto da Babbo Natale e se sto attento a non cadere dalla scale e non spaccarmi le caviglie riesco a godermi gli occhi della #pupattola che si illuminano ad intermittenza come le lucine di Natale, i baci di Gianna, gli abbracci di Angelo e Rossella. E il triddo del 26.

Passano gli anni, cambiano le case, si costruiscono nuove famiglie, ma resta fortissimo il desiderio di voler abbracciare tutti, ma proprio tutti, quella notte.

E poi una canzone.

e un film

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