Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Congresso PD – Le regole

stainoIn esclusivissima un amico, grazie alle sue aderenze con il portinaio della ASL che è stato messo lì dal portaborse dell’ex assessore regionale di area popolare che fa parte della gloriosa corrente pugliese dei “PD alle cime di rapa”, mi ha fornito il documento riportante le regole del prossimo congresso del partito.

Regola n. 1

Vince chi prende più punti, tipo la tessera dell’Esselunga.

Regola n. 2

Possono candidarsi alla segreteria del Partito solo coloro che dimostrino, con apposito documento vidimato dal notaio, di avere avuto in famiglia almeno un tesserato ai partiti della Prima Repubblica.

Tessera PCI e DC: 2 punti

Tessera PSI: 1 punto

Tessera PLI-PRI-PSDI: ½ punto

Gruppo misto e altri: ¼ punto.

Se il candidato segretario è stato lui stesso tesserato  prende 2 punti per ciascun partito in cui ha militato (es: PCI-PDS-DS-PD fanno 8 punti a gradire).

Regola n. 3

Per i candidati alla segreteria nati dopo il 1970 vale il sistema contributivo per cui ti vengono sottratti 2 punti al via.

Regola n. 4

Ogni candidatura alla segreteria deve essere accompagnata da una mozione politica.

Se la mozione politica è di oltre 300 pagine e contiene citazioni di Marx, almeno un liberal americano e un lib-lab inglese e canzoni a scelta tra Vasco Rossi, Mina, Battisti e pure Mengoni, prende 2 punti.

Regola n. 5

Se la mozione politica è snella, sintetica, chiara ed efficace e capisce pure mia nonna quello che vogliamo fare vengono sottratti 2 punti. Perché la politica non è comunicazione (cit.)

Regola n. 6

Si tengono prima i congressi personali: ogni singolo militante, da sempre scisso in più parti, dovrà ricomporsi nel più breve tempo possibile in unità.

Regola n. 7

Dopo i congressi personali seguiranno quelli di tinello: la famiglia si siede attorno ad un tavolo e fa analisi di coscienza collettiva.

Regola n. 8

Seguono a carrello i congressi di condominio, quartiere, circolo, cittadini, provinciali (anche se le provincie le vogliamo soppresse), regionali.

Regola n. 9

Il congresso nazionale si tiene l’ultimo sabato di ottobre, esattamente nel giorno del ritorno dell’ora solare. In questo modo, siccome le lancette vengono spostate un’ora indietro, possiamo dormire un’ora in più.

Regola n. 10

Hanno diritto ad esprimere il voto tutti i cittadini residenti in Italia che abbiano compiuto 16 anni e gli immigrati regolari.

Il voto espresso dai tesserati vale doppio.

Il voto espresso dai dirigenti vale triplo.

Il voto espresso dai 101 parlamentari che non hanno votato Prodi vale 1.010.

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