Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

La freccia del Sud

Eravamo al mare.

La tv in bianco e nero.

Mio fratello sulle gambe di mio padre. Io seduto per terra. Mia madre in piedi.

C’era uno che correva.

Era quello di cui noi ragazzini ci contendevamo il nome nelle nostre corse nella Villa Comunale.

La freccia del Sud: come il treno che ci riportava i parenti al paese per la festa di San Rocco.

Con quelle braccia aperte dopo la vittoria come ad afferrarci tutti.

Come a dire “dai, che ce la facciamo”.

A gambe larghe.

Senza stile.

Ma con un cuore che era una nazione intera.

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