Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Il tempo continuato

Di alcuni nodi ti accorgi unicamente quando te li trovi davanti.

E l’unica cosa che puoi fare è scioglierli. O almeno provarci.

La pupattola il prossimo anno comincerà a frequentare quella che per me resta sempre la scuola elementare e che credo adesso si chiami primaria.

Quando ero io ad andarci si entrava alle 8.30 e si usciva alle 12.30. Si tornava a casa e la stragrande maggioranza trovava la mamma che aveva preparato il pranzo, il papà che rincasava anche lui, la tavola apparecchiata e la voce del Tg1 in sottofondo.

35 anni dopo quelle mamme non ci sono più.

Nel senso che oltre a preparare il pranzo fanno altre 1750 cose contemporaneamente.

Sono cambiati i tempi e i costumi in 35 anni.

Ed il carico maggiore di lavoro (perché 35 anni dopo si lavora di più, basta vedere i dati)  è caduto sempre più sulle donne: inutile fare finta che non sia così, lo sappiamo tutti.

La scuola ha cercato di tenere il passo.

Inventandosi il tempo continuato.

Che permetterebbe ad una famiglia in cui ambedue i genitori lavorano (cosa sempre più frequente) a non fare i salti mortali quadrupli all’indietro con doppio avvitamento tra zii, nonni, sorelle, fratelli, parenti di settimo grado, “vai a prenderla tu”, “poi portala in palestra”, “ricordati la merenda” e via andare.

Che farebbe vivere in pieno alle pupattole il mondo scolastico: facendo comprendere più facilmente che non è solo studio matto e disperatissimo ma anche gioco, relazione, crescita.

Che consentirebbe alle famiglie di poter contare su un giorno in più della settimana (il sabato) da poter passare assieme.

Ecco adesso veniamo al nodo da sciogliere.

A me piacerebbe che a Locorotondo ci fosse il tempo continuato.

Mi piacerebbe e ci metto la faccia nel chiederlo.

E invito tutti gli altri genitori che desiderano la stessa cosa a fare un passo avanti (mi possono scrivere, telefonare, darci appuntamento, poi ci vediamo tutti assieme e vediamo come fare).

Magari non è per nulla semplice (nulla lo è nel nostro Paese).

Magari ho anche scritto tante fesserie e nel caso chiedo scusa sin d’ora.

Ma io continuo a ritenerla come una cosa giusta e da fare.

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3 pensieri su “Il tempo continuato

  1. Gera in ha detto:

    Pepi, mi piace tanto questa tu proposta e la condivido pienamente. Non ho figli, ma se ne avessi sarei al tuo fianco a lottare per il tempo continuato a scuola che farebbe della nostra piccola Locorotondo, un paese all’avanguardia con i tempi e le esigenze ormai cambiati. Ma soprattutto, ne farebbe un esempio di grande civiltà! Se hai bisogno della mia firma, ci sono!

  2. Pingback: Il tempo continuato in Consiglio Comunale « Pepecchio

  3. Pingback: Piccola proposta interessata | Pepecchio

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