Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Le primarie sentimentali

Gaia ha 5 anni.

La osservo da dietro mentre lei gioca a mettere ogni singolo passo al centro di ogni chianca, stando attenta a non toccare le linee. Era il nostro gioco da bambini. Adesso è il suo. Ed è il bello delle cose che si passano e restano. Nonostante tutto.

Mentre la guardo provo ad immaginarmi spesso a come sarà tra 15 di anni.

Agli occhi che incrocerà, alle mani che stringerà, ai baci dati, negati, cercati, alle lacrime che ci saranno, inevitabilmente. Alle risate sguaiate e alle fughe. Ai ritorni. Alla sua musica (che non sarà più la mia) nelle sue orecchie.

Perché, come è giusto che sia, tutto suonerà diverso e tutto avrà tempi e modalità nuovi. E suoi.

E penso soprattutto ai sogni. Alle speranze. Le sue.

A quali potrebbero essere, tentando di entrare di nascosto in quello spazio racchiuso tra le due codine con gli elastici di Hello Kitty, per leggere quello che avverrà come tra i fondi del caffè.

Ma questo non si può fare. E forse non sarebbe neanche giusto, tutto sommato.

E allora quello che cerco, nel mio piccolissimo, è tentare di lasciarle qualche opportunità in più di quelle che ci sono adesso.

Un paese più giusto si diceva una volta.

Perché il futuro deve essere sempre una palla di cannone accesa.

E a chi c’è oggi tocca solo lasciare l’innesco pronto per chi arriva domani.

Non la miccia bagnata: così come qualcuno ha fatto ieri.

È per questo che alle primarie del centrosinistra andrò a votare Matteo: e Gianna che mi paracula che lo chiamo per nome.

Ma forse il punto è proprio qui. La vicinanza e il coinvolgimento emotivo.

Perché per la prima volta mi trovo al centro di una generazione che tenta con una serie di proposte, opinabili e criticabili ma sono proposte, di diventare protagonista.

Mi fa sentire il profumo del futuro prossimo. Di quello che potrebbe essere.

Anche perché quando il centro del tuo orizzonte è uno stecchetto di un metro per 5 anni hai il dovere di declinare la vita al positivo dopo aver passato anni ad osservarla nel negativo degli altri.

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3 pensieri su “Le primarie sentimentali

  1. tanti padri come te…tanti occhi come i tuoi…renderebbero questo paese un paese migliore.perchè i figli amati amano il paese,vivono con coraggio con la certezza di essere amati!

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