Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Per un uso migliore del nostro tempo libero

Volevo scrivere su Sanremo ma non ce l’ho fatta.

Perché forse oggi ho trovato le parole per descrivere un meccanismo presente sui social network, blog e altri strumenti di condivisione di informazioni: quello della “polemica inutile” (come lo chiamo io).

Sarebbe questo.

Tu scrivi una cosa. Ad esempio: “Pepecchio ha i baffi”.

Che è un dato oggettivo ed incontestabile.

E invece succede che poco dopo Pepecchio risponda, tra l’infastidito ed il piccato con un: “non ho solo i baffi ma anche il pizzo”.

Attenzione che il “ma anche” è fondamentale. È lo snodo di tutto.

Perché a questo punto legittima l’apertura dei cancelli, come ai concerti allo stadio, per far subentrare nei commenti chiunque: barbieri, acconciatori, fabbri, artigiani del legno, ingegneri, architetti, geometri, imprenditori, studenti, pensionati.

Tutti certamente legittimati a scrivere solo che, a leggere bene, nessuno parla più né dei baffi (da cui tutto è partito) nè del pizzo.

Infatti la discussione si è spostata su tutt’altro: l’ultimo rigore rubato dal Milan o l’ennesima sconfitta dell’Inter, la neve che non è quella di una volta, le Olimpiadi, la circonvallazione, le buche sulle strade, i saldi, il fumo che fa male, sesso, droga e rock’n’roll e pure Berlusconi (c’è sempre).

In un tutti contro tutti fantozziano.

Ad un certo punto però arriva uno, da lontano, che dice “dai, non facciamo polemiche, cerchiamo di essere più leggeri e sorridiamo di più”.

E c’ha ragionissima, altro che.

Solo che a dirglielo, che c’ha ragionissima altro che, sono gli stessi identici che si stavano scannando un minuto prima e che vorrebbero pure scannarsi sul ragionissima altro che.

Ma pare brutto.

E allora non resta che migrare alla ricerca di un altro posto dove andare a scrivere dell’ultimo rigore rubato dal Milan o dell’ennesima sconfitta dell’Inter, della neve che non è quella di una volta, delle Olimpiadi, della circonvallazione, delle buche sulle strade, dei saldi, del fumo che fa male, di sesso, droga e rock’n’roll.

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Un pensiero su “Per un uso migliore del nostro tempo libero

  1. Rosa in ha detto:

    Noi non ci siamo mai parlati,pero’ sul social abbiamo chiesto l’AMICIZIA,cos’e’ questa amicizia se poi non ci parliamo mai nel reale.Quello che tu hai scritto “c’hai ragionissima”.Questo capita anche quando si parla fra amici ,conoscenti,circostanze..si parla delle nostre idee,di pensieri…e di tanti altri argomenti.Pero’si ha sempre l’impressione che in fondo tutto il parlare che ci abbiamo messo,lascia un pensiero nascosto si ha sempre l’impressione di non essere stati capiti.O meglio ancora,non ci hanno capiti,oppure hanno capito diversamente. Magari si prende il”muso”….Sembra che non parliamo ITALIANO.Avvolte si pensa che e’ meglio tacere.Ma l’uomo non e’ stato creato per stare zitto.dobbiamo parlare ,ascoltare ,accettare le conseguenze della nostra parola.Perche’ gli altri vogliono sapere ….e parlare ed essere ascoltati!Va bene cosi’.

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