Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Quelli della foto

È stato appena pubblicato il nuovo Rapporto Svimez 2011 sull’Economia del Mezzogiorno.

Una fotografia che analizza le politiche economiche, industriali, infrastrutturali, la competitività, l’innovazione, il mondo della scuola e del mercato del lavoro.

Ci sono dei numeri che fanno girare la testa e che amplificano una sensazione che qualcuno di noi riporta in giro da tempo.

Di un Sud che espelle giovani e manodopera senza rimpiazzarla ed un Centro-Nord che attira e smista flussi al suo interno.

Nel solo 2009 sono partiti dal Sud, direzione Centro-Nord, circa 109 mila persone. Quasi 20.000 dalla Puglia: come se fosse scomparso in un solo anno un paese un  po’ più grande di Locorotondo dalla nostra regione.

1 su 2 di quelli che partono dal Sud ha un titolo di studio medio-alto.

1 su 5 ha una laurea.

Nel decennio 2000 – 2009 quasi 600 mila persone hanno abbandonato il Mezzogiorno.

A questo si somma il tasso di occupazione giovanile (15-34 anni) che nel Mezzogiorno è oggi pari al 31,7%. Per le giovani donne è fermo al 23,3% (25 punti in meno rispetto al Nord).

Conclusione (dello Svimez, non mia).

Al brain drain, cioè alla fuga dei cervelli, al drenaggio di capitale umano dalle aree deboli alle aree a maggiore sviluppo si aggiunge sempre più il brain waste, cioè lo spreco dei cervelli, la sottoutilizzazione anche di chi rimane.

Questa la foto. E quelli sullo sfondo siamo noi.

 

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Un pensiero su “Quelli della foto

  1. Dionisio in ha detto:

    Cosa posso commentare io….
    E’ così brutto il Sud? Forse no, forse sì.
    Ma ha un fascino lo Stipendio (con la S maiuscola), una busta paga firmata KPMG, col tuo numero di matricola a 5 cifre? non so.
    Un numero di matricola più alto della tua possibilità di risparmio a fine mese… non so.
    Ha senso un affitto in alveare che neanche una masseriacontrullivistamare qui da noi? Mah… non so.
    Il mix di profumi costosi all’happy hour, piuttosto che le polpette fritte nel nostro centro storico? De gustibus.
    Quanto vale qui uno stipendio Milanese di 3000 euro ? Ben poco.
    Io l’ho fatto, son partito per il nord, per anni. E godevo della rutinante superiorità data dalla stare semplicemente SU.
    I 5 giorni di lavoro a settimana.
    Stipendio 13ma 14ma macchina e cellulare.
    Eppure sono tornato, di corsa, col sorriso.
    E lavoro 5 volte tanto per l’incerto quotidiano.
    Sono anticiclico? Ci vuole una buona dose di follia?
    Bah. io dico solo che ci vogliono le palle.
    Appello: voi, lassù, siete lì per guadagnare (questo è ovvio). Io credo che stiate regalando MOLTO più di quanto stiate prendendo. Tipo un po’ del futuro di noi tutti. Io sono tornato, ed il sorriso ce l’ho ancora.
    Come sempre, è solo il mio pensiero.

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