Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Rosso e verde e giallo

La nostra è una campagna stupenda.

Di questo periodo poi i colori sono sgargianti. La terra rossa, il verde degli ulivi e dei vigneti, il giallo del grano appena mietuto.

Però se volete vedere qualcosa di veramente singolare bisogna farsi una passeggiata lungo via Marangi.

Sarebbe la strada che da via Cisternino (altezza ScuolaMediaGìOliva) porta dritti dritti a Pappacidd.

All’altezza del plesso di case comunali inaugurate non più di due anni fa si distingue molto bene una collinetta. Né rossa, né verde, né gialla.

È semplicemente munnizza.

Se vi avvicinate potete constatare che in un’area recintata ci cono una serie di cassoni (ormai pieni a spezzare) e il terreno completamente ricoperto dai rifiuti sversati.

Non un cartello che indichi una proprietà o un’autorizzazione o un ente contro cui poter tirare una sana bestemmia.

Nulla di nulla.

A parte la munnizza: imballaggi in cartone, vetro, materassi, plastica, parti elettroniche varie.

Giusto come fosforo alla memoria possiamo dire che quell’area era nata per essere un’isola ecologica (Delibera di Giunta n. 33 del 17 febbraio 2004) ed infatti sull’area è stata adottata e approvata una variante urbanistica apposita (Delibera di Consiglio n. 2 del 26 febbraio 2006).

Successivamente Monteco (l’azienda che gestisce il servizio di raccolta rifiuti), con nota n. 8444 del 16.05.2006, dichiara la propria  indisponibilità a realizzare l’isola ecologica così come progettata dal Comune in quanto “ non compatibile con l’idea progettuale che originariamente ha ispirato e caratterizzato il modello gestionale di cui al progetto-offerta” (il corsivo è di Monteco e davvero io, per quanto mi sforzi, il motivo del rifiuto non lo capisco se non nel fatto che l’impresa non vuol rispondere di una parte del capitolato che aveva sottoscritto).

La Delibera di Giunta n. 56 del 29 marzo 2007 ci mette una pezza, accontentando Monteco, modificando il progetto originario (l’isola ecologica in c.da Marangi) e commutandolo nell’acquisto di due centri ecomobili informatizzati (sono, presumo, quelli attualmente in uso presso Villa Mitolo e presso San Marco) più la realizzazione di un centro multiraccolta in C.da Marangi.

Adesso quindi , suppongo, che quello che ho filmato è un centro multiraccolta.

Multi, certissimamente.

I nodi da sciogliere sarebbero un bel po’: salute? sicurezza? differenziata che diventa indifferenziata? la tipologia di rifiuti che viene sversata sul terreno? Il plesso delle case comunali che diventa ancora più ghetto di come era stato pensato all’origine? E via andare.

Ma il punto da cui tutto parte è uno ed uno solo: chi ha la responsabilità diretta di questo luogo? E chi dovrebbe controllare su questa responsabilità?

Ops, quasi dimenticavo. Il filmato lo trovate qui

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4 pensieri su “Rosso e verde e giallo

  1. Gennaro in ha detto:

    Uèèè Giusèèè, come diceva nu’ professor’ ‘e Napul’… “ma quale munnezz’ quello è oooro!”.
    Ce magnano come pochi su ste cose eh…

  2. Ailoviù Genny. Mi sei mancato assai

  3. BRAVO Pepe, l’avevo notata andando a correre e non ricordavo mai di chieder ragione di quell’evidentissimo ammasso!:/

  4. Pingback: Tutta colpa di Vega | Pepecchio

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