Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Il profumo del Natale

braciereEra quello dell’incenso in chiesa l’ultima sera della novena mischiato al bacio Perugina che il prete ti regalava perché eri stato bravo.

Era quello del braciere acceso accanto alle gambe di mia nonna.

Era quello dei mandarini sbucciati.

Era quello della cannella.

Era quello dei baci che ti davano.

Era quello delle coperte pesanti sotto cui ti nascondevi la notte del 24 pregando che facesse giorno per scartare i pacchi.

Era quello del presepe di Abramo.

Era quello del muschio che gli altri avevano messo sotto l’albero e che tua madre ti vietava perché “fascn i furmicul”.

Era quello della tovaglia buona del corredo.

Era quello che è ancora adesso.

L’odore delle persone che mi fanno stare bene.

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Un pensiero su “Il profumo del Natale

  1. Jan in ha detto:

    Ciao Pep, tanti auguri a te e famiglia. Un giorno ci rivedremo

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