Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Hanno soppresso la 29/30

tram-29-30Quando sono arrivato a Milano la prima cosa che mi ha colpito, da quel grandissimo provinciale che sono, era che in corrispondenza delle fermate dei mezzi pubblici ci fossero dei display luminosi con indicati i minuti da aspettare.

Reloaded un attimo.

Io venivo da Bari dove il bus si fermava a chiamata. Nel senso letterario del termine. Chè urlavi all’autista in corrispondenza del portone di casa tua e lui si bloccava: non ci stavano santi.

O magari accadeva anche che 2 corse su 3 saltavano. Questione di culo.

Ecco. A Milano mi aveva colpito subito quest’ordine. Questa precisione. Un orologio perfetto.

E la linea simbolo di tutto questo era la 29/30: la circolare della cerchia dei Navigli.

Un’altra cosa che non mi faceva dormire la notte (ma davvero che non ci dormivo) era stare a pensare se 29/30 fosse femminile o maschile.

Ed anche lì ho capito una cosa.

I milanesi la declinavano al femminile: la 29/30 e credo perché facessero riferimento alla linea 29/30.

Tutti gli altri (e a Milano tutti gli altri sono quelli del sud) la declinavano al maschile: il 29/30. Che poi non era un vezzo maschilista bensì un ragionamento basato sul fatto che 29/30 è un tram e quindi sostantivo maschile.

Vabbuò, per farla breve, adesso e spero non per sempre, hanno chiuso la/il 29/30.

A quei vagoni arancioni che mi hanno visto un po’ (eufemismo) brillo di ritorno da qualche locale o casa di amici, che mi portavano dondolando al ponte dell’Isola, su cui ascoltavo musica mentre guardavo l’Arco della Pace o intravedevo il rettifilo di Buenos Aires, su cui dividevo dei pezzi di vita con mio fratello andando in Garibaldi: ai quei vagoni mando un bel bacio.

E penso che per fortuna la 61 resiste ancora e lotta assieme a noi.

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5 pensieri su “Hanno soppresso la 29/30

  1. alessandra in ha detto:

    Proprio oggi chiacchieravo con mio fratello della declinazione al femminile dei numeri dei tram milanesi! L’ultima volta ho chiesto “del” 73 e una gentile ragazza mi ha detto che “la” 73 faceva capolinea in San Babila. La mia amica Vita, barese, che vive lì ormai da un anno, mi aveva avvisato, ma io non ce la faccio proprio a declinarlo al femminile, quindi ho scelto la versione estesa, ma che mi fa stare meglio, ovvero chiedo: “dove si ferma la linea 73?” : )) e poi concordo: viva la linea 61!

  2. gera in ha detto:

    Sì la 61! a lei legati tutti i miei ricordi dei numerosi week ends trascorsi insieme nella FANTASTICA Milano…

  3. Letizia in ha detto:

    Che ci vuoi fare Pepe’…
    In compenso oggi come delizioso accessorio vintage è spuntata la nebbia.
    Non un nebbione bello bello, ma comunque un po’ di nebbia dai.
    Saluti da Milan.

    Tutt el mond a l’è paes, a semm d’accòrd, ma Milan, l’è on gran Milan…

  4. Sto pensando di ricominciare a scrivere sul mio blog.
    E il fatto che tu continui a farlo sul tuo, non può che essermi di aiuto nella scelta!:)

  5. Pingback: Viacalvialdue | Pepecchio

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