Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

E guardo il mondo da un oblò

lunaEravamo a giocare come sempre. Io e mio fratello.

Nella casa in campagna per la prima volta in estate.

Aspettavamo che cominciasse l’hit parade.

Era un sabato d’agosto e la musica la si aspettava uscire dalla radio. A parte i vecchi 45 giri di papà ormai graffiati a sangue.

Il sole attraversava le tapparelle disegnando cose strane sulle piastrelle verdi della cucina.

Poi il cinguettio della radio.

Un’edizione straordinaria.

Bologna.

Io non capivo granché ma vedevo le facce dei miei che belle non erano davvero.

Quella settimana, all’ottavo posto della classifica c’era Katia Svizzero con la sigla dell’Ape Maia.

Al primo posto Alan Sorrenti e il mio preferito, Gianni Togni con Luna.

 

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Un pensiero su “E guardo il mondo da un oblò

  1. caspita giusè, mi hai cambiato per sempre il senso di quella canzone, da ora in avanti ogni volta che l’ascolto penserò a ben altro che alla luna…

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