Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Giusto un riepilogo e poi basta

panniNe scrivo per l’ultima volta così poi la finisco. Giuro.

Perché in molti me ne hanno chiesto notizia per strada. E anche perché così fisso nero su bianco quelle che sono state le mie sensazioni sabato scorso.

Non è una cronaca asettica ed imparziale. Per quella rivolgetevi a Minzolini.

Io sono di parte. Sempre.

Grazia, la segretaria uscente, ha aperto il congresso con la sua relazione.

Mazzate a destra e a manca (se ci fosse stata).

La pubblica denuncia di un congresso farlocco perché privo di una mozione politica ma dotato solo di un accordo fatto attorno al tavolo di un ristorante tra i rappresentanti locali della componente misogina del pd locale: eh sì, che poi li voglio vedere ad alzare le bandiere delle pari opportunità quando basta un bicchiere di vino in corpo per farli andare a ruota libera (vi ho sempre detto che i camerieri hanno orecchie, la prossima volta scegliete meglio il posto).

La denuncia dei personalismi, delle autonomine in un CdA, dei gentili accompagnamenti per gli assessorati regionali di quelli che, sulla carta ma solo sulla carta, dovrebbero essere dei competitors politici della sponda opposta, delle finte dimissioni (che nessuno aveva richiesto), dello svuotamento continuo e costante dei luoghi decisionali del partito.

E poi l’annuncio di fare un doppio passo all’indietro. Né candidatura a segretario né membro del coordinamento.

Panico nella componente misogina.

Eh mò come si fa?

Cade la foglia di fico? Come ci copriamo le membra?

E via andare allora con gli apprezzamenti, le sviolinate, i ringraziamenti.

Magari sinceri. Anzi certamente sinceri.

Ma forse poco poco poco un po’ tardivi?

Forse poco poco poco fatti da persone che si sono visti una volta sì e 5 no (ad essere generosi) nelle riunioni di coordinamento?

Il discorso del neo-segretario onestamente non l’ho capito.

I giovani? Si è giovani dentro, annuncia. Salvo rilanciare un secondo dopo l’invito ad un paio di ragazzi paracadutati in sala chissà da dove (o da chi) a formare il movimento giovanile del pd: ecco un’ottima mossa per farli fuggire rapidissimi come il vento.

Le alleanze? Le più larghe possibili, tuona. Ma allora Grazia? Che si è fatta il culo come una capanna per riallacciare relazioni tra partiti che non si parlavano più da tre anni, per cercare di fare (come è stata fatta) una campagna elettorale regionale unitaria al solo scopo di vincere?

Il candidato sindaco prossimo venturo? Tutto da decidere (e mi scappa un sorriso perché vedo uno agitarsi forte sulla sedia).

Le primarie. Non pervenute nel discorso del neo-segretario. Forse dimentica che sono parte integrante dello statuto stesso del partito.

Poi si passa agli altri interventi.

E viene fuori il dente marcio. L’accusa grave. L’alto tradimento alla corona di questa ormai ex-segreteria (di cui faceva parte il neo-segretario in quanto ex-vice-segretario…mah, uno potrebbe dire “scus ma tù addò stiv?”)

Udite udite. L’aver seguito la linea di Sinistra e Libertà. Ci siamo appiattiti.

Manca un particolare però. Un dettaglio insignificante.

SEL nasce come movimento politico strutturato con delle sue posizioni riconoscibili un anno fa e nel paesello non ha neanche una sede poi. La segreteria dimissionaria era in carica da due anni (sempre con l’ex-vice-segretario ora neo-segretario).

Quindi abbiamo avuto una segreteria-Otelma che ha seguito qualcosa che non c’era ancora.

Mi sa che qualcuno non sa più dove attaccarsi.

Perché sarebbe bastato un semplice “grazie, vi abbiamo fatto giocare un paio d’anni, ci avete parato pure le chiappe con la vostra faccia, ma adesso fatevi da parte che tocca di nuovo a noi”. L’avremmo capito meglio e prima.

Si chiude cercando di rimpinguare la lista dei componenti del coordinamento (inserendo nomi che non avevano dato neanche la loro disponibilità o che non erano nemmeno presenti). Ma tant’è.

Ci si alza, si va a casa.

Alcuni (io) con molta leggerezza finalmente.

Il neo-segretario non riesce a fare neanche il suo discorso di insediamento: la carne al fornello preme di uscire dalle macellerie.

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20 pensieri su “Giusto un riepilogo e poi basta

  1. e tu non mi vuoi far pubblicare una cosa così???
    dai pepecchio, lo aggiustiamo poco poco poco e per me è perfetto🙂

  2. e poi affidiamo il copione a un regista… come nel mio apocalypse now c’è materia per un film, ma forse no! ché son stanca e di storie ne ho già viste e riviste tante! si friggano da soli e si mangino l’un l’altro. PESCE MORTO! 333)

  3. perry in ha detto:

    queste righe non saranno una postilla post-congressuale. Ma non posso non scriverle. Anche per evitare che l’unica verità sia quella che esce dalla tua penna o dalle parole di altri “scrittori” di parte.

    Premetto che parlerò solo del congresso. Non mi lascerò provocare. Accetto e capisco la tua faziosità. Ma il congresso è stato anche altro.

    E’ stato un congresso sofferto. C’è chi ha pianto. Chi si mangiava le unghia dalla tensione. Chi rifiutava le chiamate in arrivo per non perdersi neanche un minuto. Ho visto uomini e donne appassionati di politica. Abbiamo discusso alla luce del sole.
    Ma su cosa ci siamo divisi? Ci siamo divisi sul da farsi. Continuare così come negli ultimi tempi (con riunioni deserte, litigi per strada, articoli avvelenati sui giornali, urna vuote e pochi voti ecc). Oppure cambiare. Riprendere le redini della politica, ritessere i contatti, ascoltare il cittadino….)
    Grazia era rimasta sola. Lasciata sola da gruppo che l’ha sostenuta tre anni fa. Lasciata sola dalla base del partito. In pochi l’hanno seguita. Forse perché non condividevano il suo operato ed hanno preferito allontanarsi in punta di piedi. Fare il segretario di un partito non è facile. Ci vuole tempo, pazienza, bisogna essere rappresentativi di tutte le anime del partito, bisogna lavorare per l’unità , bisogna avere apertura al dialogo, ascolto e confronto. Ma a 360 gradi. Non solo con gli intellettuali e non solo con la sinistra. Si sono dimenticate le campagne. Si è dimenticato il lavoro. Si è dimenticato l’ambiente. E tanto altro si è dimenticato. In molti hanno avuto l’impressione di un partito incapace di intendere e volere. Sempre al seguito di altri o altro. Incapace di ascoltare ma soprattutto di fare sintesi e proporre. Per questo c’è stata l’emorragia di voti.
    Su tre parole sarà basato in nostro lavoro: ascolto, sintesi e proposta. Ma con tutta la cittadinanza.
    Spero davvero con tutta sincerità di potermi avvalere del tuo contributo e della tua esperienza perché una cosa ci accomuna: il bene per questo partito. Non commettiamo anche noi il più frequente degli errori a sinistra: il dividerci e disunirci. Perché mentre noi perdiamo ore a discutere, c’è chi fa. E fa bene i propri interessi ed il male gli interessi di questo paese.
    Anche di questo si è parlato al congresso. Senza che sia diventato un tribunale accusatorio ma cercando di individuare i problemi e cercando di trovare una soluzione. E di questo mi piacerebbe continuare a parlare.

    Perry

    In merito alla politica fatta al ristorante. Io ho partecipato solo ad una cena. Era organizzata da quanti si sono riconosciuti nella mozione Bersani all’ultimo congresso nazionale. In quella occasione, mi è stato chiesto un impegno più diretto nel partito. Quella è stata l’unica cena alla quale abbia partecipato. Di altre cene non ne sono a conoscenza.

  4. Caro Perry io scrivo qui perchè questa è casa mia (il mio blog).
    qui scrivo le mie cose e ci metto la faccia come sempre.
    e siccome sui blog ci scrivo da anni so che è inutile e avvilente la polemica commento su commento.
    hai il mio numero di telefono, mi chiami e ne parliamo.
    buon lavoro e buon ascolto e un consiglio disinteressato. Il congresso nazionale è finito un anno fa: basta cò stè correnti, tentate di crescere e di pensare con la vostra testa.

  5. Tonio Salamina in ha detto:

    Ho poca dimestichezza con la telematica, normalmente preferisco confrontarmi guardando negli occhi i miei interlocutori, penso pero’ che a questo punto le allusioni e le mezze verita’ vanno svelate senza ipocrise e senza veli retorici. Ti consegno, caro Giuseppe, la liberta’ di stabilire modi, tempi e luoghi per un confronto piu’ vasto e plurale.
    E’ davvero il caso che quelli a cui ti rivolgi conoscano la verita’ senza monologhi spesso allussivi e fuorvianti.
    Io sono disponibile a parlare di nomine ed autonomine mie ma anche di altri. Sono pronto a confrontarmi sulle mie dimissioni annunciate e poi revocate. E poi mi piacerebbe parlare tanto della circonvallazione, della sua genesi, dei ruoli svolti manifesti e celati, delle vere o presunte complicita’ ma tutto questo alla luce del sole, come si addice a chi ama la verita’ e non ha paura di cercarla.
    Tonio Salamina!

  6. Carissimo Tonio Salamina come ben sai tutto quello che ho scritto è stato riportato costantemente nelle riunioni di coordinamento. Forse in quelle in cui tu sei mancato e ancora non ne capisco il motivo.
    Giusto per rinfrescare la memoria.
    31.07.2008: avevamo stilato un documento come pd di locorotondo, assieme ad alcuni espropriati, con cui ci opponevamo alla soluzione petrelli e ribadivamo la giustezza della soluzione amati. Nel consegnare questa relazione all’assessore regionale Loizzo (che ce l’aveva richiesta) da lui stesso abbiamo appreso che avevi ritenuto opportuno accompagnare l’attuale sindaco in Regione avvallando così la correttezza della loro soluzione. Il tutto non è stato reso pubblico per non spaccare l’unità del partito (sic!).
    Giugno 2009: riunione di coordinamento post elezione provinciali. Tu hai rimesso al coordinamento la scelta delle tue dimissioni. Io sono stato l’unico del coordinamento ad esprimere la mia opinione. e cioè che non erano necessarie le tue dimissioni ma che avremmo pagato a caro prezzo il tuo annuncio in campagna elettorale di tale eventualità.
    Inoltre, come ben sai, guardandosi negli occhi ci siamo parlati per l’ultima volta a gennaio scorso. Peccato che in quell’occasione non hai voluto cercare la verità ma solo offendermi non per le mie posizioni politiche ma in quanto persona. do you remember? io sì. mi ricordo per bene tutti gli insulti che mi hai urlato contro.
    quanto al duello rusticano da te richiesto: an ston problim.
    ad una condizione: che se il vasto e plurale pubblico lo riterrà opportuno, alla fine, pigliate bagagli e burrattini e ve ne andate a casa.
    cordilamente

  7. Tullio in ha detto:

    Tonio Salamina Salamoia anche qui?? E’ ovunque…..basta!!!!

  8. Alessandra in ha detto:

    Mi intrometto, se permettete. Da quando bazzico perifericamente la politica (e non è molto!) già tante, troppe volte ho ricevuto forti delusioni. Ad un certo punto ho cambiato strategia… e questo lo devo soprattutto a quello che ritengo un lavoro e una passione. Ho imparato a guardare le cose solo dopo essermi svuotata di tutto: affetti, conoscenze, ideologie. Mi hanno accusata di vendere la mia penna a Tonio Salamina, a Lattanzio, addirittura a Petrelli. Tutti sentono il dovere di chiedere spiegazioni per il mio pensiero. Io due cose dico: la mia penna non l’ho mai venduta a nessuno e non devo spiegare o scusarmi di nulla. Un paese intero ha assistito allo scempio che il Pd ha fatto in questi tre anni: promesse demagogiche e vuote, citazioni, retoriche. Dietro non c’era nulla. La verità è solo una: ci sono troppi aspiranti sindaci e nessun leader. Dietro lo sguardo diverso c’era solo una matematica conta dei voti da portare a casa. Il resto è conseguenza. E non si pensa questo perchè l’ha detto Pepecchio o l’ha detto Grazia. Si pensa questo perchè questo è stato. Me ne dispiaccio io in primis poichè sono una cittadina non rappresentata. Avevamo creduto nel Pd come in un movimento diverso. Senza più i D’Alema e i Bersani e i Boccia. Un movimento plurale e riformista. Democratico. Avete fatto come chi vi ha preceduti: nascondere il vecchio marcio contenuto dietro un nuovo marchio. Ma non funziona. Purtroppo per voi l’era degli ignoranti sta finendo. Per cui godetevi pure qualche anno anno di tregua.

    Alessandra Neglia

    P.S. Passerò cmq per il confronto diretto. Come sempre ho fatto.

  9. francesco in ha detto:

    Salamina, mi avevi promesso la fontana vicino casa mia alle lamie. Non si è visto niente per 5 anni che hai fatto il sottosinico. e per questo non ti voto più.

  10. Tonio Salamina in ha detto:

    Le tue affermazioni sono passibili di querela, caro Pepecchio, impara a parlare con documenti e fatti. Quanto alla circonvallazione io ho solo continuato a svolgere con diligenza il mio ruolo istituzionale. Come ex assessore alla programmazione mi sono premurato di consegnare alla nuova amministrazione tutto il carteggio relativo ai finanziamenti acquisiti (Bollenti Spiriti, Area Vasta, Circonvallazione). Non e’ una colpa e tantomeno un reato avere messo nelle condizioni i nuovi amministratori di interfacciarsi con gli interlocutori istituzionali, provinciali e regionali. Tuto questo e’ avvenuto poi soprattutto con l’intercessione dell’amico consigliere regionale Donato Pentassuglia. Nel merito poi della circonvalalzione la tua disonesta’ intellettuale e’ di una sfacciataggine mostruosa, ti invito a rileggerti gli articoli di Paese Vivrai ed i verbali di Consiglio Comunale del 2008/2009, emergono in quella cisrcostanza le posizioni mie e di Ubaldo Amati a favore del vecchio tratto di circonvalalzione e quelle fondamentaliste e Komeiniste dei tuoi amici Giacovazzo e Giotta di Paese Vivrai a favore del tratto petrelliano di circonvallazione.
    Quanto alle annunciate dimissioni queste sono state comunicate nel chiuso del mio partito, semmai sono state divulgate in piazza da te nel vano tentativo di deleggittimarmi con il tuo spirito distruttivo e barricadiero. Ho ritenuto poi di ritirarle per l’enorme suffragio conseguito e alla luce delle pressioni di molti uomini e donne che mi hanno chiesto di restare nel partito e soprattutto fuori dal partito.
    Infine ti consiglio di cambiare musica, e fatti eleggere dal popolo se ci riesci invece di sollecitare ed auspicare dimissioni altrui.
    Quanto al Francesco delle Lamie, ennesima folkloristica trovata del nostro Pepecchio, gli rispondo che la cultura della promessa non mi appartiene e che ritengo questaq provocazione di pessimo gusto.

  11. martino corsi in ha detto:

    caro cugino
    paragoni il blog a casa tua allora se permetti visto che sono di famiglia entro anch’io..però magari prima mi pulisco i piedi sul tappetino d’ingresso come fanno le persone civili..
    ora mi si dirà che sono di parte…beh..chissenefrega…
    io dico solo una cosa..qui possiamo scrivere tutto e tutti e affermare tutto e il contrario di tutto…con o senza carte alla mano…con o senza intercettazioni..ma di una cosa occorre rendere conto …ed è la lealtà civile…
    per il paese si respira un’aria di insoddisfazione e a parte quei 4 o 5 che spostano l’attenzione sulla circonvallazione piuttosto che piazza moro o sulla toponomastica di una piazza da intitolare a quagliarello…mi chiedo…ma i partiti di centro sinistra dove sono?…chi ci dovrebbe rappresentare in consiglio comunale come fa a sapere quali sono le reali esigenze dei cittadini che li hanno votati….con la telecinesi??
    allora dico a quei 4 o 5 continuate…continuate senza i partiti e senza gli uomini politici…perchè sarà divertente vedere come verranno a cercarvi alle prossime elezioni per avere consensi….
    e come direbbe il mio amico lillo….poveri noi..poveri stronzi!

  12. ciccio in ha detto:

    buongiorno…..
    peppe vedo che il tuo blog ha riscontrato molto successo…..si vede che lo stile non è chiacchiere e distintivo.
    sul congresso di sabato: quello che è stato detto in congresso è noto e chiaro.
    adesso guadiamo avanti, io aspetto solo azioni e risultati, che mi auguro che ci siano perchè io faccio parte della stesso partito.
    in questa occasione non voglio polemizzare, ma voglio solo evidenziare alcune incongruenze, per essere più preciso inesattezze:
    le dimissioni, annunciate da Tonio, sono state dette nel chiuso del nostro partito, ma all’interno di quella sede c’erano circa 40 govani, i quali hanno ascoltato ciò. Sono pronto a chiamarli ad uno da uno per renderne testimonianza. C’erano anche giovani della ns. parte avversa di destra.
    sulla questione circonvallazione
    il ruolo istituzionale non si discute.
    All’interno del partito abbiamo solo lavorato studiando carte e producendo documenti. Tonio, purtroppo, in questa intera fase non ci sei stato……ti ricordo a poposito che in quella fase sotto l’assessorato ai trasporti REGIONALE A BARI, hai insultato e offeso anche Grazia….ricordatelo.
    ora il tratto è questo…….noi in quel documento , vedi coMmissione politica, avevamo sottolineato che la zona di grofoleo c’era un sito archeologico……….adesso rischiamo che i lavori subIscano uno stop……adesso va fatta battaglia politica…ME LO ASPETTO.
    SONO ANCHIO PRONTO AI FACCIA A FACCIA, DUELLI E SCONTRI,
    TANTO DOVEVO A CHI, CON MOLTA SOLIDARIETA’, E’ STATO UN COMPAGNO DI DISAVVENTURE E ANCHE AVVENTURE.
    CICCIO

  13. Carissimo Tonio Salamina se mi vuoi querelare la risposta è sempre quella del duello rusticano da te proposto: an ston problim.
    Per quanto riguarda il resto io non ho più nulla da aggiungere se non registrare l’esistenza di due concenzioni opposte di intendere la politica. Non mi fraintendere: la mia non è migliore della tua. Sono solo opposte.
    Sono disonesto intellettualmente? vabbuò.
    Ho divulgato in piazza le tue annunciate dimissioni? I vebbun pur chè.
    Sono distruttivo e barricadero e ho amici fondamentalisti e komeinisti? Ehhhhh, peggio di Bin Laden allora.
    Cambiare musica e farmi eleggere dal popolo? Mah, attualmente ascolto i Baustelle. Per le elezioni abbiamo (io e i miei amici perchè da solo non mi avrebbe votato neanche mio fratello) già dato.
    Ma due cose non accetto.
    La prima: questo è un blog aperto 6 anni fa (non l’altro ieri) e mai censurato (tranne gli spam di siti porno). se avrai voglia di leggerlo nei post pubblicati in passato lo scoprirai anche alquanto ironico e orientato al cazzeggio.
    Questo per dirti, perchè evidentemente ce n’è bisogno, che quel Francesco, che ha scritto una minchiata di cui si deve solo sorridere, non sono certo io. Non mi sono mai nascosto dietro a nessuno.
    La seconda: cortesemente, vorrei chiederti di non chiamarmi pepecchio.
    Quel nomignolo è stato creato da una persona a me molto cara che adesso non c’è più. Era il suo segno d’affetto. Non è per tutti. E’ solo per i miei amici.
    grazie.

  14. Sarò una scrittrice di parte? mah… se per parte s’intende il lato di quelli a cui non vanno molte cose, ok, mi va bene l’appellativo. Se s’intende parziale, bè mi dispiace, ma proprio non ci siamo. Io ho il diritto di esprimere idee e lamentele. Non mi sembra nemmeno che dalla nostra parte non siano arrivate proposte e fattive considerazioni sull’operato dell’amministrazione e via discorrendo. Faccio parte di un’associazione che di ‘carne’ a cuocere ne ha messa e tanta.
    Che succede? Solo coloro che sono votati hanno il divino potere? Anch’io sono di quelli che non si sentono rappresentati e se permettete, e non è una minaccia, fareste bene a tenerne conto, non perché qualcuno abbia mai chiesto qualcosa in cambio, anzi… ma perché è segno di maturità (anche politica) e di futura crescita comune, confrontarsi e CAPIRE in cosa si stia sbagliando. E a tal proposito non provocare scissioni potrebbe anche andar bene ma quando si hanno “vedute” diverse, diametralmente opposte, su certe questioni, mah…
    mi firmo: una che segue, ascolta e decide!

  15. Tonio Salamina in ha detto:

    Prendo atto che il clima sta cambiando, questi toni cominciano a piacermi……..se talvolta sono stato spigoloso chiedo venia, ma chiedo che anche gli altri lo facciono nei miei confronti!
    Tengo comunque a precisare che io sono il processato e spesso io sono stato additato al pubblico ludibrio; i miei capi d’imputazione laddove sono infondati spesso sono ridicoli.
    Voglio ricordare a Ciccio di cui apprezzo sempre lo stile ed i toni pacati e sobri che un partito cresce se non esclude nessuno, se contamina e coinvolge, se pur ponendosi in una dimensione di rinnovamento fisiologico e necessario non getta il bambino con l’acqua sporca.
    Non sono stati i repulisti quelli che hanno cambiato la politica ma la ricerca paziente di un modo nuovo di fare politica intorno al quale chi ci sta rimane chi non ci sta va via. Le contrapposizioni stucchevoli tra giovani e meno giovani spesso hanno solo lasciato alle spalle tragiche rovine.
    Allora perche’ non discutiamo su quello che vogliamo fare? Perche’ non ci confrontiamo sui nuovi percorsi della politica?
    Non intendo piu’ polemizzare con voi, se l’ho fatto e’ perche’ ho dovuto difendermi da attacchi gratuiti e spesso frutto di deleterio chiacchiericcio.
    Se interverro’ e’ solo per salvaguardare la mia dignita’ ed onorabilita’. Ho sempre inteso la politica come servizio e mai ho approfittato di alcunche’, spesso ho sbagliato ma sempre in buona fede e ritrovarmi destinatario di accuse come quelle riportate in questo blog vi assicuro mi fa davvero male.
    Sul nomignolo chiedo scusa, ti assicuro non sapevo, stai tranquillo non succedera’ piu’. Per il resto ringrazio l’autore del blog per avermi ritenuto degno di una sua interlocuzione.

  16. Tanuccio Salamella in ha detto:

    Mòòòò!
    Ero rimasto a parlare di tempi passati, macramè e calembour e mi ritrovo a ballarò con le cime di rapa.
    Bella la politica 2.0 però qualcuno (eh Salamina…) dovrebbe imparare che sulla tastiera ci sono le lettere accentate e non c’è necessità di inserire l’apostrofo.
    Così, un suggerimento apolide e apocrifo.
    Ma anche un po’ ippogrifo.
    Mòòòò.

  17. Tonino Salamintore in ha detto:

    e comunque pepecchio le tue informazioni sono passibili di querela.
    non tu, bada bene, ma le tue informazioni sudate e stropicciate.
    e soprattutto cambia musica, e fatti eleggere dal popolo se ci riesci invece di sollecitare ed auspicare dimissioni altrui (che poi il tuo amico tonio ha scritto letteralmente “Infine ti consiglio di cambiare musica, e fatti eleggere dal popolo se ci riesci invece di sollecitare ed auspicare dimissioni altrui.” che la virgola prima dell’e è una cosa proprio brutta, ma forse là o meglio la’ si usa così, anzi cosi’.).
    ah, pepe’ se cambi musica passa a tonino carotone, è un evergreen molto estivo.

  18. Gabriella Rinaldi in ha detto:

    Avevo deciso di non intervenire nel dibattito perchè ci sono per me molti punti oscuri, motivo per cui non mi sento in diritto di parlare. Però ciò non significa che non abbia una mia idea; che mi son fatta da un bel po’ di tempo, da quando, in occasione del congresso per l’elezione del nuovo segretario, all’improvviso, spuntò una seconda lista a favore dello stesso candidato, ma con nomi di gente che, non solo nel partito, ma in qualsiasi campagna elettorale o momento particolare della vita del pd, non si era mai vista e che, chissà perchè, la loro presenza – virtuale, fra l’altro – si rese necessaria. Per fare lo sgambetto a qualcuno? C’era, però, all’interno della lista palesata da giorni gente che aveva ingenuamente – o meglio, fiduciosamente – dato la propria disponibilità. Ora, avrei da fare altre critiche, altre obiezioni, anche su altri fronti – visto che mi pare di capire che il partito è sfasciato -, ma mi fermo qui perchè m’interessa altro. Ti chiedo, perciò, Giuseppe, di lasciarmi dire una cosa con l’affetto e il rispetto che ci lega da bambini. Hai ragione, questo è il tuo blog – peraltro molto bello e interessante – e hai il diritto di dire tutto quello che ti piace e ti passa per la mente, ma quando per più giorni su fb lanci messaggi – diciamo: in codice? – e inviti a cliccare per leggere i tuoi commenti, bè, allora mi pare pure legittimo rispondere. Di conseguenza, ritengo opportuno l’intervento di Perry, che reputo condivisibile, dato che mi è parso di capire che, più che innescare un’ennesima polemica, abbia cercato di costruire un ponte, un collegamento e, sinceramente, sarei ben lieta se in questo ci riuscisse. Ritengo che, in questo momento storico, la cosa importante sia essere compatti, con tutte le obiezioni, le critiche e le discussioni del caso, ma non disperdiamoci, anche perchè penso che, in fondo, tutti noi perseguiamo gli stessi obiettivi. Grazie per lo spazio. Con affetto. Gabriella

  19. grazia in ha detto:

    il silenzio allena la mente!!!
    l’ho praticato per una settimana e mi è tornato utile…

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