Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Milano is burning

Il taxi con dvd, le mignotte in centro, il Turnè, “tutto puoi dire ma no che non sia bello”, la birra, l’aperitivo sul marciapiede, via Colletta, il lavaggio strade, la circonvalla, “ci sono degli orari precisi per innaffiare i fiori”, le strisce gialle, il 16 per San Siro, il passaggio segreto tra via Fontana e XXII Marzo, i ragazzi in bici, la pipetta del motorino, il gelato in Regina Giovanna, il libro per smettere di fumare, “beato te che sei sul mare”, via Cadore, l’elettrauto, “la leva calcistica della classe ‘68” nella pizzeria araba, il sacchetto, le camicie e boxer tinta unica, la cascina monluè, le zanzare solo al tramonto e all’alba, il caldo di giugno, la voce della metro, i negozi con solo 4 magliettine, gli avvocati, il palazzo di giustizia, un pisciatoio al posto di Brosio, la brioche, il week end al mare, “a luglio si sclera”, il piumone ancora sul letto.

Io che arrivo, parto.

Ciao

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5 pensieri su “Milano is burning

  1. Alessio in ha detto:

    e noi che rimaniamo…
    ciao.

  2. Miriam in ha detto:

    Dovresti vedere New York… Per fortuna domani torno a casa!

  3. 17 test submit

  4. stefano in ha detto:

    io parto, ma poi torno.

  5. io la adoro, anche se sta decadendo….
    il fascino del tramonto
    ciao
    billa

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