Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Il mio amico sensibile

Carissimi, qualcuno mi invita al bel cazzeggio di una volta dato che il blog è diventato troppo serioso e/o maturo.

Per cui vi racconterò di quella che volta che un amico mio aveva deciso di accompagnare la sua ragazza dal ginecologo per la loro prima visita pre-natale. Seduti sui divani dello studio sbircivano la segretaria: per la verità era il mio amico che la sbirciava e contemporaneamente proibiva alla sua bella di guardarla. Infatti quel simpaticone del mio amico aveva elaborato una stupida teoria secondo la quale una donna incinta dovrebbe guardare solamente cose belle in maniera tale da non trasmettere al futuro nascituro negatività e brutture (che tanto poi ne avrebbe viste di ogni). Per cui era stata proibita la visione della “campione”, una donna-licantropo che alberga in contrada Nardelli. Ma la segretaria era lì lì staccata appena di una sola lunghezza.

Insomma continuando la storiella, era giunto il momento in cui i nostri eroi (gli eroi dei nostri tempi fanno figli e mutui, tanto basta) sono entrati nello studiolo. Lui scherzava e sorrideva con fare magno, come se fosse al quarto figlio. Ma sotto sotto, secondo alcuni, aveva una strizza della madonna.

La sua presenza era utile quanto un ficus nella stanza di un amministratore delegato: puro ornamento. Nessuna domanda gli veniva rivolta: fosse stato al secondo figlio gli si poteva chiedere l’RH del sangue ma essendo al primo contava come il due di picche. Prescritte le analisi ecco che si passa all’ecografia. E qui si scrive la storia. Infatti è successo che, c’è chi dice l’emozione (questo è il mio amico che lo afferma, e che devo ammetterlo è un tipo davvero sincero), c’è chi dice la bicicletta (in paese si è subitaneamente sparsa la voce che fosse caduta dalla bici: fate un po’ voi), fatto è che il mio amico sviene. E sviene proprio mentre il dottore va mostrando quello che sarà il cuore. Che poi sia svenuto così male che si è dovuto far rappezzare la testa (10 punti), sottoporsi ad una tac con diagnosi di distorsione del rachide cervicale, crearsi un’area ischemica all’occhio sinistro, beh questa è solo un’altra storia.

Ma quant’è sensibile l’amico mio!

Navigazione ad articolo singolo

4 pensieri su “Il mio amico sensibile

  1. Alessio in ha detto:

    Secondo me l’amico tuo s’era fumato l’impossibile e ha collassato…
    Oppure s’era magnato nu’ scatton’ di quelli buoni buoni e s’è addormentato sognando Convers’ano.

  2. ma è una cosa orribile!

  3. Miriam in ha detto:

    ma e’ maschio o femmina???

  4. frà/plè in ha detto:

    oddio…capisco la richiesta dell amico tuo di tornare al cazzeggio…questi amici fatti cosi che non vi vogliono melensi…ce ne ho pure io uno, di amico del mio amore, fatto così…cmq…non la condivido questa richiesta.
    ecco.
    voglio massaggi ai piedi
    latte
    birra
    e tutte quelle cose bellissime di quando sei tornato lì dentro il presepe.
    e mi spiace tanto non sentirti più molto.
    ma t abbraccio
    baci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: