Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Rapido post

Poco tempo. Troppo poco tempo. Tutto così veloce. Rapido fulmine.

A14, coda tra Fano e Marotta-Mondolfo: stazione ad elevata automazione. Focaccia ripiena. Alba. Chiara. Chiarissima. Con il mare a sinistra e tutto il verde sotto.

In spiaggia, poche ore, solo poche ore perché ormai sei bisturi del tuo stesso tempo.

Senza anestesia ma indolore. Come la pietra che ti scortica la schiena mentre cerchi il pallone.

E i caffè decaffeinati al baretto di chi ti conosce.

Mangiarsi degli orecchini per cena. Un caffè e un cappuccino per la colazione sul corso.

E ritornare dal lavoro con tutto davanti. Tavolini in piazza, la radio che passa il successo dello scorso anno, lo spritz sperimentale, la tramontana leggera, i piccoli tricolori alle finestre (alpini non altro, cioè alpini in puglia…), le intercettazioni sui giornali, la nazionale in televisione, l’amica francese che si cresima.

E la sensazione profonda che non possa accaderti nulla di male, che ci sia sempre e comunque terra rossa soffice ad accutire l’impatto: che si cade anche qui, come da ogni parte.

Poi però ci pensa il mare con il suo sale. Brucia un po’ ma passa in fretta.

Navigazione ad articolo singolo

8 pensieri su “Rapido post

  1. … resta una cicatrice a ricordarti che sei caduto. Ti farà male quando cambia il tempo e speri che non ti faccia più commettere gli stessi errori.
    conclusione personale del tuo post!

  2. Twiggy in ha detto:

    Già, lo speri…
    Il rischio è però di credersi immuni e rischiare ancora: diventando recidivi alle cadute.

  3. Mi piace molto come scrivi. Si sentono i profumi, gli odori.

  4. Lento Velocissimo in ha detto:

    tempo. fottutissimo tempo o tempismo perfetto? Uno sguardo, un silenzio e una mano, quella mano che ti attira come ferro con una calamita. E’ già accaduto ma non era giusto, il tempo. E poi d’improvviso un sorriso, quella bocca, parole straniere, serenità, per sempre, sempre. E lo sguardo sexy lontano, lontanissimo, altro pianeta, che adesso ti cerca, ti vuole, ti brama, brucia solo di te. Ma non è più tempo.

  5. Tempo consumato, anzi consunto senza essere stato vissuto. Attraversato come una galleria da un treno in corsa: coi finestrini rigorosamente chiusi, ciechi come gli occhi.
    E il tempo interiore fatica pure lui a reclamare il suo spazio.
    Dimensioni disumane entrambe, oggi.

  6. Le auto, la loro puzza, i lavori dentro casa e la polvere ovunque, gente stanca e incazzata sui marciapiedi.
    Mi sa che vengo dalle parti tue almeno c’e’ un bel panorama.
    OT http://www.romoletto.eu/index_ita.html

  7. La cresimante in ha detto:

    Domenica, ore 9:30 nella chiesa di una contrada vicina con mano amica dalle lunghe unghie sulla spalla. Lei ed io, sole, in mezzo ad una folla sconosciuta e poi di corsa un tuffo nell’azzurro che ci aspetta.

  8. La cresimanda ! in ha detto:

    Errata corrige……..

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: