Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Mia nonna

Ladro_bambiniOsservo. Osservo in lontananza. Quando lo faccio sono costretto a stringere gli occhi. Li schiaccio fino a farle diventare due impercettibili fessure: la messa a fuoco di una vecchia macchina fotografica. La miopia come vezzo, come una sciarpa di seta su un cappotto sdrucito.

Dalla finestra sulla strada, come un geranio da un balcone, ti confonde l’arrivo di una musica amica, una voce roca, lunga mille sigarette.

La figura da lontana si fa sempre più vicina acquistando linee meno sfocate per le mie pupille: distinguo bene adesso. I colori dolci del suo vestito primaverile, l’alterità del suo camminare come se l’intorno fosse solo sfondo.

E più si avvicina più la musica prende fiato, le si veste addosso come il primo vento fresco di settembre: un vecchio modugno scandisce gli ultimi metri. La volata finale, leggermente in salita, di una lunghissima tappa di trasferimento: mi faccio incontro. Il primo passo è debole, o forse solo stanco per l’attesa. Poi va subito meglio. È un ritrovare un tempo vecchio, la canzone antica che ti faceva addormentare, il metronomo del tuo cuore. Ci sono. Gli occhi possono distendersi, la fotografia è pronta per essere scattata. Sono solo in attesa del suo gesto. Eccolo. Lento e al tempo stesso preciso. Chirurgico. La mano nella borsa. Dalla borsa un oggetto. Un oggetto che è una fionda. Gli occhi sono i miei, lo specchio davanti quello di mia nonna.

Cosa sono le nuvole

(D. Modugno – P.P. Pasolini)

Che io possa esser dannato

se non ti amo

e se così non fosse

non capirei più niente

tutto il mio folle amore

lo soffia il cielo

lo soffia il cielo

così

ahh ma l’erba soavemente delicata

di un profumo che da gli spasimi

ahh tu non fossi mai nata

tutto il mio folle amore

lo soffia il cielo

lo soffia il cielo

così

il derubato che sorride

ruba qualcosa al ladro

ma il derubato che piange

ruba qualcosa a se stesso

perciò io vi dico

finché sorriderò

tu non sarai perduta

ma queste son parole

e non ho mai sentito

che un cuore, un cuore affranto

si cura

l’unico e tutto il mio folle amore

lo soffia il cielo

lo soffia il cielo

così

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6 pensieri su “Mia nonna

  1. Alysia in ha detto:

    Scrivi bello cum nu quadr…

  2. pepecchio in ha detto:

    Ciao Aly, ho saputo che stai cambiando casa…Ti verrò a trovare…prepara la sambuca

  3. disperatosenzaciempions in ha detto:

    E io, posso venire a condividere un sorso di sambuca?

  4. c'eroalfridaedhovisto in ha detto:

    l’importante che ci sia quel bell’uomo che si riesce a dar fuoco alle mani con la sambuca…

  5. vogliosolote in ha detto:

    Quell’uomo stupendo c’è sempre, per fortuna.
    E darsi fuoco alle dita è il suo pezzo forte… fa impazzire le donne… di ogni età e… sesso!

  6. Uomo-che-si-da-fuoco-alle-mani-con-la-sambuca in ha detto:

    Ce n’è per tutte, venghino siore venghino, sambuca e tutto il resto, abbiamo una vasta gamma, tutto aggratise, venghino siore venghino.

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