Pepecchio

Lo spirito sfranto dei tempi

Alabarda spaziale

Cartoni171 Intento a schivare cunei fiscali e (b)ICI, scoperta dell’acqua calda (coglione chi vota a sinistra…come se non lo sapessi, sono 17 anni che la voto e perdo sempre…meglio dell’Inter…), reforming degli istituti tecnici ed appelli finali, ho dimenticato qualcosa di importante. Di molto importante.

Un anniversario (grazie meteorizzio).

Il 4 aprile 1978 andava in onda il primo episodio della serie Atlas Ufo Robot (Goldrake): non ricordo bene se fosse su Rai1 o Rai2, unici canali esistenti all’epoca.

Moro era stato rapito da 20 giorni, Fausto e Iaio (la cui storia avrei conosciuto solo 15 anni dopo durante il mio primo concerto al Leoncavallo) erano stati ammazzati al Casoretto, la radio passava Gianna (Rino Gaetano), Figli delle stelle (Alan Sorrenti) e Pensiero Stupendo (Patty Pravo).

Goldrake arrivò e mi salvò.

La sua alabarda spaziale riuscì a spazzare via in un colpo solo Heidi (quanto non la reggevo quella falsa puritana) e le mie compagne di classe innamorate di Peter (amico di Heidi, ma che sotto sotto ci provava).

Mio fratello (iloveyou) ricorderà come un incubo quei giorni, costretto com’era (lui non ancora 3 anni ed io già 7…) a spingere per la casa una cesta all’interno della quale io ero raggomitolato: embè la cesta era l’astronave: la discesa di Actarus all’interno della pancia del robot con le doppie giravolte per poi giungere nella testa di Goldrake e comandarlo è qualcosa di indelebile nella mia mente…un po’ come il primo voto al pci nell’89.

Ma quello che mi sconvolgeva di più (vero Graziana??) era Gandall, il comandante dell’avamposto di attacco alla Terra, il cattivo. Gandall e sua moglie Minos. Minos che esiste nella testa di Gandall, Minos che esce dalla testa di Gandall, la testa di Gandall che si apre a scomparsa e viene fuori Minos: un corpo in una testa.

Fu lanciata una campagna pubblicitaria: “Bevi Ovomaltina e diventerai forte come Goldrake”. Il mercato degli spinaci fu al collasso.

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3 pensieri su “Alabarda spaziale

  1. Alessio in ha detto:

    Ne conosco di false puritane…

  2. Graziana in ha detto:

    Visto non mi ricordavo se la moglie di Gandal si chiamasse Minos o Lady Gandal, ho fatto una rapida ricerca e ho scoperto che la questione è piuttosto controversa. Diciamo che va bene anche Minos. Però mi ricordo bene che Actarus fu il primo personaggio fittizio del quale mi innamorai da bambina, seguito a ruota (e forse superato) dal mitico Capitan Harlok. Ero affascinata da questi giovani silenziosi, riservati, misteriosi e sognavo di poter essere forte e coraggiosa come loro (una femmina di putazza, insomma). Venusia era troppo sdolcinata per i miei gusti, per esempio; preferivo la sorella Maria: lei sì che era una tipa tosta!😉

  3. plè in ha detto:

    false puritane.
    beate loro che riescono ad essere puritane, seppur false.
    niente…è un delirio continuo…te l ho detto che in questo periodo non sono io. [o forse si?]
    vabbè…ma sticazzi?!?!?
    🙂

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